Legislative: il PNO fa un patto con l’anti-occitanismo

L’Assemblada Occitana ha sempre desiderato buoni rapporti con gli altri gruppi dell’occitanismo politico, e in generale ci è riuscita.

Purtroppo, per le elezioni legislative del 2022, due movimenti occitani — Occitanie-País Nòstre e il Partito della Nazione Occitana (PNO) — hanno abbandonato i valori essenziali dell’occitanismo entrando in una “Federazione dei Paesi Uniti”, dove c’è un’oscura organizzazione che pretende di escludere la Provenza dall’Occitania.

Così, il PNO e Occitanie-País Nòstre si collocano al di fuori del nazionalismo occitano e al di fuori di tutto l’occitanismo.

L’Assemblada Occitana prende atto di questa straziante scelta e coglie l’occasione per chiarire la propria posizione:

1) L’Assemblada Occitana è legata alla memoria di Francés Fontan (il fondatore del PNO), Robèrt Lafont e Frederic Mistral: secondo questi grandi uomini, la Provenza è davvero una parte dell’Occitania e il provenzale è davvero una varietà della lingua occitana.

2) L’Assemblada Occitana deplora il fatto che il PNO abbia rinunciato al principio di unità della terra d’Occitania e che abbia tradito le idee del suo fondatore Francés Fontan. Il PNO non può affermare di difendere la “nazione occitana” quando si allea con persone che vogliono escludere la Provenza dall’Occitania.

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