Elezioni presidenziali francesi: il ritorno della mascherata elettorale

In vista delle elezioni presidenziali dello Stato francese, ci stiamo avvicinando a una probabile ripetizione dello scenario del 2017: un secondo turno con Emmanuel Macron (destra neoliberale) e Marine Le Pen (estrema destra).

E, ancora una volta, l’elettorato occitano sarà costretto a scegliere tra due candidati che disprezzano apertamente le classi medie e popolari, così come le nazioni minoritarie, compresa la nazione occitana. Ancora una volta, pagheremo per i risultati delle misure repressive, antisociali e antiecologiche del potere. Ancora una volta, pagheremo le conseguenze dell’autocompiacimento di tanti media che hanno banalizzato le fantasie dell’estrema destra.

L’Assemblada Occitana è un movimento impegnato nella difesa degli abitanti di tutta l’Occitania, dalle Alpi all’Atlantico e dal Borbonese ai Pirenei.

Di tutti i candidati in corsa alle elezioni, tre sono più vicini alle nostre idee: Yannick Jadot (EELV), Felip Poton [Philippe Poutou] (NPA) e Fabien Roussel (PCF). In effetti, sono loro che difendono più chiaramente la lingua occitana e altre lingue minoritarie. Inoltre, in generale, sono per il rispetto dell’ambiente, per la giustizia sociale e per le libertà regionali e individuali.

Segnaliamo che Jean-Luc Mélenchon è contro l’occitano. Allo stesso modo, Emmanuel Macron è contro l’occitano, contro la giustizia sociale e contro l’ambiente naturale.

Ma, in realtà, nessun candidato porterà mai i cambiamenti favorevoli alla causa occitana:

  • Perché, in primo luogo, il sistema elettorale francese stabilisce una sorta di monarchia elettiva repubblicana – un’eredità bonapartista unica in Europa – affidando tutti i poteri a una sola persona inattaccabile.
  • E, in secondo luogo, perché il panorama politico dello Stato francese è monopolizzato da questo pensiero sciovinista francese che è pariginista, centralista, retrogrado, autoritario, discriminatorio e minato da casi di corruzione.

Di conseguenza, l’Assemblada Occitana si sente poco preoccupata per le elezioni presidenziali francesi. I cambiamenti necessari saranno fatti soprattutto qui, nella nostra società occitana, a partire dai movimenti occitanisti, sociali, civici ed ecologici.

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