Primo turno delle elezioni regionali del 2021: lezioni da imparare

Il primo turno delle elezioni regionali del 2021 si è tenuto domenica 20 giugno 2021. Questo voto ha visto la partecipazione di due liste autonome occitaniste: “Sì per la Provenza” (in Provenza-Alpi-Costa Azzurra) e “Bastir Occitanie” (nella Regione di Tolosa, che è erroneamente chiamata “regione Occitania”).

“Sì per la Provenza” è arrivato al 2,18% (25 209 voti). Si tratta per la prima volta di un risultato modesto ma molto onorevole. La presenza regionale dei militanti, il discorso concreto e l’unione degli occitanisti di diverse sensibilità hanno creato una dinamica positiva. “Sì per la Provenza” è un’iniziativa del Partit Occitan che ha ricevuto il sostegno dell’Assemblada Occitana. L’occitanismo aperto promosso da questa lista ha permesso di conquistare un’esistenza elettorale e di ottenere molto più legittimità democratica rispetto al lobby pseudoprovenzalista (come il Collectif Provence).

“Bastir Occitanie”, nella Regione di Tolosa, ha ottenuto lo 0,76% (11 510 voti). L’occitanismo e il catalanismo erano divisi in questa regione. Solo una parte degli occitanisti sostenne “Bastir Occitanie”. L’altra parte degli occitanisti (Partit Occitan) e la maggior parte dei catalanisti (ERC, Sì al Paese Catalano) sostenevano la lista EELV che, tuttavia, non disse nulla nel suo programma elettorale ufficiale a favore delle lingue occitana e catalana.

Nell’Alvernia-Rodano-Alpi, il Partit Occitan (RPS) sosteneva la lista di sinistra di Najat Vallaud-Belkacem. Ma anche questa lista non disse nulla nel suo programma elettorale a favore della lingua occitana. Nella Nuova Aquitania e nel Centro-Valle della Loira, non c’era nessuna candidatura occitanista conosciuta.

I risultati di queste elezioni ci danno altre lezioni:

  • Il punteggio di “Sì alla Provenza” è superiore a quello di “Bastir Occitanie”. Ciò dimostra che, contrariamente a quanto pensano alcuni falsi occitanisti sostenitori di un’Occitania ridotta alla Regione di Tolosa, l’occitanismo politico ha beneficiato di una maggiore unità e vitalità in Provenza che in Linguadoca.
  • Il tasso di astensione ha superato il 65% nelle regioni occitane; ciò dimostra una smobilitazione dell’elettorato e una perdita di fiducia nei partiti politici parigini.
  • Il partito RN ha ottenuto un punteggio inferiore al previsto, ma è in prima posizione in Provenza, dove il peso elettorale dell’estrema destra francese è preoccupante (RN, sovranisti, identitari e tendenza di destra di LR).

È necessario sviluppare un forte movimento occitanista con una forte consapevolezza della cultura occitana (ad esempio: la cultura provenzale, nizzarda, alpina, ecc.): questo sarà un buon rimedio contro l’estrema destra e contro la mancanza di entusiasmo dei cittadini in politica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.